Riposizionamento di un bar aperitivo: dal generico happy hour di provincia a punto di riferimento serale, con identità riconoscibile e una community che arriva per il posto, non per l'offerta.
Il bar era già attivo, con una clientela buona ma di passaggio. La comunicazione social era inesistente o copiata da template generici. La sfida: raccontare un aperitivo senza cadere nei cliché — niente "cheers", niente foto di bicchieri controluce ripetute mille volte, niente "#happyhour". Volevamo che il profilo trasmettesse l'idea giusta: Light non è un aperitivo, è un'ora.
Identità in bianco e nero, tipografia condensata, una sola palette per tutte le foto. Calendario costruito su tre pilastri — la sala, il bicchiere, le persone — e una storia fissa ogni sera alle 18:30 ("Light is on") che avvisa che si apre. Niente offerte, niente promozioni: solo la stessa storia, sempre, come un appuntamento. Risultato: la fila fuori dal locale alle 18:35.
Ci hanno fatto smettere di comunicare "l'happy hour" e iniziare a comunicare un'ora del giorno. È sembrato un dettaglio. Era tutto.TitolareLight Bistrot