Direzione artistica e progetto editoriale di un quadrimestrale culturale indipendente: una rivista che si fa leggere prima ancora di essere letta.
Il committente voleva un oggetto editoriale che chiedesse tempo: bello da tenere in mano, da sfogliare, da riprendere a distanza di mesi. La sfida era costruire un sistema visivo abbastanza rigoroso da reggere quattro numeri all'anno e abbastanza libero da non annoiare mai chi lo legge.
Abbiamo definito una griglia editoriale a sei colonne, una palette tipografica con un serif d'editoriale e un sans neutro, e regole compositive precise. Poi abbiamo costruito un sistema di "licenze creative" — momenti in cui le regole si rompono apposta — per dare ritmo alla lettura e personalità a ogni numero.
Rigorosi sul progetto, divertenti nel processo. Una combinazione rarissima nel nostro settore.Giorgio R.Direttore, Rivista Oblique