Libro autoprodotto: dodici interni veneti fotografati di notte, con una sola sorgente di luce. Uno studio sul buio come materiale di progetto.
Stanze nasce come esercizio interno: sfidare la nostra ossessione per la luce, e vedere cosa succede se la togliamo quasi del tutto. La sfida era progettare un libro che reggesse il buio — fisicamente, tipograficamente, narrativamente — senza diventare un esercizio di stile freddo.
Dodici interni fotografati con cavalletto, esposizione lunga e una sola lampadina accesa per scena. Il libro alterna pagine nere con testo bianco a pagine intere occupate dalle immagini, con didascalie minime in corsivo. Copertina in tela nera, senza titolo a stampa: solo una fustellatura rotonda al centro che lascia intravedere la prima fotografia.
Il buio è un materiale di progetto. Stanze è stato il primo posto in cui l'abbiamo davvero ascoltato.MLP StudioProgetto autoriale interno